Una big apple al giorno...

NBA Jam

A distanza di due settimane abbondanti dal ritorno in italia dopo 11 notti a New York mi ritrovo nella notte a scrivere qualche riga. Meglio tardi che mai, mi sono ripromesso di farlo ma sarà stato il jet lag che mi ha impedito di mettermi a scrivere.
Essendo passati un po' di giorni mi sono rimaste metà delle cose da raccontare, forse meno, ma tantè... In ordine sparso:

  • Ha fatto un cazzo di freddo boia, su 11 giorni almeno 5 ha nevicato, una nevetta fine fine che spinta dal vento creava mini bufere sui marciapiedi e il vento della notte la portava via facendola sparire la mattina seguente. E il vento, proprio lui quello fetente che ti tagliava la faccia e ti entrava nelle ossa, sempre per colpa sua il primo giorno di sole siamo usciti felici per affrontare una calda giornata ritrovandola poi più fredda di quelle nevose, il vento che spazzava via le nubi per far posto al sole era artico.
  • In giro, in particolare nella metro, tutti hanno un super-mega-telefonino, diffusissimi iphone e blackberry ma qualsiasi palmare può andar bene, ma nessuno telefona! C'è chi gioca, chi ascolta musica, chi guarda film, chi manda mail o sms, ho visto fare il sudoku e altre robe strane, ma nessuno ci parla dentro. Abitudine chiacchierona italiana, dove qui in qualsiasi posto ti trovi se fai un giro su te stesso ha decisamente buone probabilità di beccare gente che telefona, o forse anche questione di costi. Nei negozi pochissimi telefoni in vendita e tutto il resto è superfico e in superabbonamento. Mistero.
  • Non ci sono poi tutti questi wifi aperti come ci si aspetta. Ci sono un casino di reti in qualsiasi posto, ma pochi idioti come da noi che lasciano tutto aperto. I pochi wifi liberi che ho trovato erano nei parchi pubblici dove se non ti si congelavano le dita come immerse dentro l'azoto liquido riuscivi a usare il pc qualche minuto (e sfido io a premere i tastini microscopici dell'eeepc con i guanti).
  • Belli i palazzi, le strade sono enormi, ma appunto tutto questo cemento (o forse è meglio dire acciaio e legno) ha fatto si che, con l'eccezione di central park qualsiasi aiuola spartitraffico con un albero sia recintata con un bel cartello "park" affisso. Mah....
  • Sono cambiati gli stereotipi. Per i 20/30enni l'italia rimane il posto del cibo e dell'arte ma sono anche meravigliati dal fatto che si possa bere alcool per strada senza problemi, comprarlo anche da minorenni e che per strada ti possono rubare il portafoglio mentre li la deliquenza è solo quella con le pistole. Quindi rimaniamo quelli della pizza e della pasta ma niente più mafia e mandolino. Io il baffo nero ce l'ho, avevo pure la barba per proteggermi dal freddo la faccia, quindi quello non l'hanno citato.
  • Bello andare ai concerti di gruppi americani (Reel Big Fish, ) in america, tutti cantano a squarciagola le canzoni per intero, altro che due parole senza senso durante i ritornelli, fa decisamente un certo effetto.
  • Tutti i lavori meno fichi sono fatti da immigrati centroamericani, dal commesso di starbucks allo spazzino passando per un cuoco o il commesso di un qualche negozio. In giro ci sono un sacco di cartelli bilingue inglese/spagnolo e per strada è normalissimo sentir parlare in spagnolo da gente che non è assolutamente tursita. Nei telefilm in questa situazione si vedeva solo Los Angeles con i messicani e Miami con i cubani. Tempo 50 anni e gli USA diventeranno di lingua spagnola!
  • La cultura araba si sta infiltrando dal sottosuolo. I baracchini per strada che fin da piccoli abbiamo imparato a conoscere nei telefilm dove tutti i nostri personaggi preferiti si compravano l'hotdog sono stati decisamente soppiantati da quelli che vendono il kebab.
  • Le partite dell'NBA dal vivo sono fiche ma la partita alla fine non la vedi.

Boh...non ho altro da dire che sono stato fin troppo lungo, magari ci tornerò su appena aggiornerò il sito per poterci mettere le foto e tirerò fuori qualche scatto dalla scheda sd. Alla fine NYC sarà anche bella, ma non ci resterei a vivere, decisamente meglio la nostra Torino che tanto ha anche lei le strade perpendicolari in pianta romana, c'è la mole al posto dell'empire, il po al posto del mare, ma forse proprio perchè i piemontesi sono dei bogianen preferisco la nostra mini metropoli.

Saluti
BES

 

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